Portfolio

Dicono di lui

  • MAURIZIO REBUZZINI

    (…) Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine. -

    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

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    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

    Senza mai forzare la mano, la fotografia di Mario la Fortezza agisce direttamente sull’immaginazione individuale, con evocazioni mai chiuse in se stesse. E’ una sorta di sogno e di invenzione che appartiene direttamente all’osseratore, emotivamente impegnato e coinvolto in una riflessione che si spinge fino alla meditazione. Quello di Mario La Fortezza è un gesto fotografico contro il tempo, distante dalla superficialità quotidiana senza fine.

       
  • MICHELE MIRABELLA
    (…) “Le sue matite sono perfettamente temperate di luci ed ombra. Il suo racconto del mondo è sognante e magico.”
  • LANFRANCO COLOMBO
    (…) “La Fortezza struttura una poetica a metà tra l’impressionismo (forse più musicale che pittorico, ma tant’è…) e l’haiku giapponese (un frammento di poche righe per esprimere, anzi per “tentare” l’universo). (…)