ritratti di foglie


da bambino avevo un erbario,
un quaderno con le pagine che profumavano di erba.

 

 

Forse il mondo, senza di noi, è la vera poesia. 

Mary Oliver

WABI SABI

Wabi indica la manifestazione della bellezza attraverso la semplicità, l’imperfezione, l’incompiutezza, la dolce tristezza. E’ il sentimento che si prova nel lasciar andare ciò che si ama, invece che nel trattenerlo e nel possederlo.

Wabi può essere reso come la capacità di accettare la propria imperfezione e fragilità e addirittura farne dei principi di eleganza ed evoluzione.

Sabi indica la bellezza data dal trascorrere del tempo che rende le persone e le cose cariche del vissuto, di esperienze, di emozioni, di ricordi che le nobilitano e le impreziosiscono.

Wabi Sabi è l’asimmetria, l’anticonformismo, la modestia, la crescita e il flusso, il cambiamento e la transitorietà. Wabi sabi è naturale, lento, calmo, capace di astenersi, spirituale, dignitoso, non ostentato, rustico, morbido e fluido, incompleto, semplice e resiliente.

Wabi Sabi è un aspetto fondamentale dell’estetica giapponese che trascende lo stato di coscienza dualistico, i cui confini si manifestano nell’esperienza dell’estasi, lo stato in cui ogni vera conoscenza, scoperta, ogni passo evolutivo è possibile”

Selene Calloni Williams


 

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